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a sentenza è ormai definitiva, Salvatore Mannino, titolare di un´impresa di pompe funebri di Palermo, condannato a 6 anni per omicidio preterintenzionale, beneficerà dell´indulto.

Nell´ottobre del 2004, Mannino insieme al figlio Natale, venne accusato di aver aggredito e massacrato di botte fino ad ucciderlo, Simone La Mantia, 37 anni, colpevole di aver graffiato involontariamente l´auto durante una manovra errata di posteggio. L´aggressione finita in tragedia avvenne davanti agli occhi della moglie e di uno dei 4 figli. Il gup di Palermo, Maria Elena Gamberini, assolse il figlio, ma condannò Salvatore Mannino alla reclusione.

La concessione dell´indulto riduce adesso la pena a 3 anni e permetterà all´imputato, oramai ultrasettantenne di ottenere quasi certamente gli arresti domiciliari proprio per l´età avanzata. Quindi, non tornerà più in carcere.